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Mosul
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mweqMosul (/ˈmɔsul/ o /ˈmɔzul/;cite-ref-dop-1-0[1] mwgain arabo الموصل?, al-Mawṣil; mwgqin curdo Mûsil), in italiano più raramente mwggMossul (/ˈmɔssul/ o /mosˈsul/),cite-ref-dop-1-1[1] è una mwiqcittà dell'Iraq, capoluogo del mwiggovernatorato di Ninive.
Mawṣil è il nome che diedero gli mwjaArabi mwjqmusulmani all'antica mwjgNinive, la capitale dell'mwjwImpero assiro. Il sito di Ninive si trova sulla sponda orientale del fiume mwkaTigri, mentre Mosul è sorta sulla sponda occidentale.
Contents
• Storia
• Medioevo
• Note
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Storia
Antichità
Identificata nei primi periodi mwlgislamici come capitale della regione del mwlwDiyār Rabīʿa, Mosul è stata identificata con l'antico centro urbano di Mèpsila (Μέψιλα), citato da mwmaSenofonte, tuttavia la diversa collocazione geografica riportata dallo storico mwmqgreco suggerirebbe l'identificazione di Mosul con la mwmgpersiana Budh-Ardhashīr.
Medioevo
In periodo mwnqislamico la città fu conquistata da ʿUtba ibn Farqad nel 641 e presto trasformata in campo fortificato (mwngmwnwmiṣr) per volere del mwoacaliffo mwoqʿOmar ibn al-Khaṭṭāb. Alla fine del IX secolo cominciò a entrare nell'orbita della dinastia araba degli mwogHamdanidi, che ne fecero per un certo periodo il loro principale baluardo come governatori sotto la dinastia degli mwowAbbasidi, ma senza rinunciare alla propria autonomia.
Un secolo dopo il controllo della città passò agli mwpqʿUqaylidi, e successivamente allmwpg'mwpwmwqaatabeg mwqqturco mwqgʿImād al-Dīn Zangī, figlio di mwqwĀq Sunqūr al-Ḥājib e padre di mwraNorandino, che, nel 1127, strappò la città al controllo dei mwrqSelgiuchidi.
Alla morte di Norandino, Mosul passò a suo figlio ʿIzz al-Dīn Masʿūd, e in poco tempo a mwrwSaladino che intendeva infliggere un colpo mortale all'esperienza statale dei mwsaCrociati in mwsqTerrasanta circondando i mwsgterritori d'oltremare grazie a Mosul, mwswAleppo, mwtaDamasco e all'mwtqEgitto.
Dopo l'esperienza mwtwayyubide la città sfuggì, a metà del XIII secolo, all'aggressione dei mwuaMongoli di mwuqHulagu Khan, poiché il suo governatore, Badr al-Dīn Luʾluʾ, accompagnò il condottiero mongolo nella sua campagna di devastazione delle regioni mwugsiriane, che s'infranse infine contro la soverchiante cavalleria mwuwmamelucca nella mwvabattaglia di ʿAyn Jālūt. Il figlio di Badr al-Dīn, al-Malik al-Ṣāliḥ Ismāʿīl, si aggregò a questo punto al carro dei vincitori, ma ciò non evitò né a lui né a Mosul la dura reazione dei Mongoli, tutt'altro che indeboliti dalla sconfitta subita dai Mamelucchi.
Dal XVI al XX secolo
All'inizio del mwyaXVI secolo Mosul fu controllata dalla federazione turcomanna degli mwyqAq Qoyūnlū, ma nel mwyg1508 i mwywSafavidi occuparono mwzaBaghdad e Mosul, fin quando, nel 1535, l'mwzqOttomano mwzgSolimano il Magnifico non conquistò la città strappandola ai Safavidi.
Da quel momento la città fu governata da un mwaaPascià ottomano e fu solo nel 1925, a quattro anni dalla formale indipendenza irachena, che Mosul entrò a far parte dei domini di mwaqFayṣal I d'Iraq, primo sovrano del mwagRegno hashemita d'Iraq.
Apprezzata in periodo medievale per la bellezza dei suoi tessuti (la "mussolina" prende il nome dalla città) e per la floridezza dei suoi commerci, Mosul aveva una cinta muraria con sette porte e imponenti torrioni, un rinomato ospedale (mwbamaristan) e un vasto mercato coperto (mwbqqaysariyya).
Per tutto l'Ottocento e per buona parte del Novecento abitarono a Mosul comunità appartenenti alle religioni più diverse. Accanto ad una maggioranza di mwbwarabi, mwcacurdi e mwcqturcomanni, erano censite minoranze di mwcgebrei, mwcwyezidi e mwdacristiani, distinti questi ultimi fra mwdqcattolici, mwdgprotestanti, mwdwcaldei, mweaarmeni, mweqgreco-ortodossi, mwegnestoriani, mwewmaroniti e mwfagiacobiti.
Nel XXI secolo
In periodo contemporaneo Mosul ha visto crescere impetuosamente la sua popolazione, dai 40mwfw 000 abitanti di fine XIX secolo (fra cui 7mwga 000 cristiani e 1 500 ebrei) ai circa un milione e mezzo del 2015 che la rendono la terza città per popolazione dell'mwgqIraq, dopo la capitale mwggBaghdad e mwgwBassora.
Nel giugno del mwhg2014 la città cade in mano ai miliziani dello mwhwStato Islamico, che ha distrutto la moschea dedicata al mwiaprofeta Giona, costruita nel mwiqXIII secolocite-ref-2[2], la mwjggrande moschea di al-Nuricite-ref-3[3], le millenarie mura di mwkwNinive,cite-ref-4[4] i numerosi manoscritti e documenti di grande rilevanza storica della Biblioteca, una delle più antiche dell'Iraq, alcuni dei quali presenti in un elenco di testi rari stilato dall'UNESCOcite-ref-5[5], e di numerose statue e reperti risalenti all'Impero assiro conservati nel mwnaMuseo della città.cite-ref-6[6] Le notizie sugli accadimenti nella città occupata giungono per lo più da un blogger, mwoqMosul Eye, pseudonimo di Omar Mohammed, che riuscirà a mantenere l'anonimato per tutta la durata dell'occupazione.
A 35mwow km dalla città si trova la mwpadiga di Mosul, costruita negli mwpqanni '80 controlla l'irrigazione del mwpgGovernatorato di Ninive ed è considerata di importanza strategica per l'intero Iraq.
Il 17 ottobre 2016, dopo più di due anni dalla sua cattura, ha inizio l'mwqaoffensiva contro l'mwqqISIS da parte dell'mwqgesercito iracheno e dei mwqwpeshmerga mwracurdi, entrambi in stretta collaborazione con le forze speciali statunitensi. Il 9 luglio 2017 il premier mwrqHaydar al-'Abadi annuncia ufficialmente la riconquista di Mosul.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
La liberazione di Mosul ha posto fine ad una delle più grandi crisi umanitarie conseguenti alle guerre innescate dall'ISIS. L’operazione di reinserimento delle famiglie degli sfollati, di cui circa un milione dalla sola Mosul, sono state gestite dall‘mwtwAlto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) sotto la responsabilità dell’italiano mwuaBruno Geddo.cite-ref-9[9]
Le vittime stimate per la battaglia di Mosul si teme siano state almeno 40 000.cite-ref-10[10]
Infrastrutture e trasporti
La mwyadiga di Mosul è stata progettata per fornire a Mosul mwyqenergia idroelettrica e approvvigionamento idrico. Tuttavia i tagli di approvvigionamento idrico sono comuni e le reti di telefonia mobile sono state arrestate.
Ci sono cinque ponti che attraversano il Tigri a Mosul, da nord a sud:cite-ref-bbcbridges-11-0[11]
• Ponte Al Shohada (conosciuto anche come "Terzo Ponte")
• Quinto ponte
• Vecchio ponte (o "Iron Bridge", conosciuto anche come "Primo ponte")
• Al Huriya Bridge (letteralmente: "Ponte della libertà", Noto anche come "Secondo ponte")
• Quarto ponte
Note
cite-note-dop-11. ↑ mw3q mw3gmw3wBruno Migliorini mw4aet al., mw4qmw4gScheda sul lemma "Mauṣil, al-"mw5q, in mw7qmw7gDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mw7wISBNmw8a 978-88-397-1478-7.mw8g
cite-note-22. ↑ mw9gIl “Califfo” al Baghdadi fa saltare in aria la moschea mw9wArchiviatomw-a il 26 luglio 2014 in mw-qInternet Archivemw-g.mw-a, La Stampamw-q, 25 luglio 2014.
cite-note-33. ↑ mwaqeMarta Serafini, mwaqimwaqmMosul, Isis fa saltare in aria l’antica moschea di Al Nuri, in mwaqqCorriere della Sera. mwaquURL consultato il 22 giugno 2017.
cite-note-44. ↑ mwaqkmwaqomwaqsL'Is fa saltare in aria le millenarie mura di Ninive, su mwaqwmwaq0Il Secolo XIX, 29 gennaio 2015. mwaq4URL consultato il 7 febbraio 2024 mwaq8(archiviato dall'mwaraurl originale il 23 gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwarqmwaru, Il Giornalemwary, 25 febbraio 2015.
cite-note-66. ↑ mwaroIsis, jihadisti distruggono reperti e statue antiche in un museo di Ninivemwars, Il Fatto quotidianomwarw, 26 febbraio 2015.
cite-note-77. ↑ mwasamwasemwasiViaggio nella Mosul liberata: l'ingresso in città del premier iracheno Haider al Abadi, in mwasmRainews. mwasqURL consultato il 12 luglio 2017.
cite-note-88. ↑ mwasgmwaskmwasoIraq, il premier Abadi: "Mosul liberata", in mwassRepubblica.it, 9 luglio 2017. mwaswURL consultato il 12 luglio 2017.
cite-note-99. ↑ mwata(mwatemwatiEN) mwatmmwatqUNHCR Iraq Rep, Bruno Geddo, speaking in Batnaya, Iraq. mwatuURL consultato il 5 giugno 2021.
cite-note-1010. ↑ mwatk(mwatomwatsEN) mwatwmwat0The massacre of Mosul: 40,000 feared dead in battle to take back city from Isis as scale of civilian casualties revealed, in mwat4independent.co.uk, 19 luglio 2017. mwat8URL consultato l'11 settembre 2017.
cite-note-bbcbridges-1111. ↑ mwaummwauqmwauuMosul battle: Last bridge 'disabled by air strike'mwauy, in mwaucBBC News, 27 dicembre 2016. mwaugURL consultato il 2 marzo 2017.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mosul
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itMosul, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiuseppe Caraci, Ernst Kuhnel, Giorgio Levi Della Vida, Giuseppe Caraci -, MOSSUL, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
• citerefdizionario-di-storiaMossul, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itMossul, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Mosul, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Mosul, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwavc(EN) Scheda informativa su Mosul, su atlastours.net.